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La democrazia liberale è una forma di stato e di governo che si fonda sulla separazione dei poteri: legislativo, esecutivo e giudiziario.
La democrazia liberale promuove e protegge i diritti e le libertà individuali (libertà di parola, di associazione, di religione e di proprietà) attraverso una costituzione, anche se, per esempio, non sostiene necessariamente il suffragio universale. Tuttavia, se in origine il suffragio era solo maschile e basato sul censo, tutte le democrazie liberali odierne garantiscono il diritto di voto per tutti gli adulti, indipendentemente dal genere, dalla razza e dai diritti di proprietà.
Le elezioni debbono svolgersi in modo libero e ad esse, in virtù del principio di pluralismo, possono partecipare più partiti in competizione tra loro. La Costituzione è intesa come il limite all'autorità del governo e come garanzia dello stato di diritto. L'autorità di governo è legittimamente esercitata solo se ciò avviene nel rispetto di leggi scritte, approvate e pubblicate in conformità alla Costituzione. Molte democrazie adottano forme di federalismo in modo da attuare una "separazione verticale dei poteri" volta a evitare gli abusi del governo, distribuendo le competenze tra i vari livelli di governo.