| Calcio |
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| Grifone, Zena, Vecchio Balordo, Grifo | |||
| Segni distintivi | |||
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| Uniformi di gara
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| Colori sociali: | |||
| Simboli: | Grifone giallo su sfondo rossoblu sormontato dalla croce di San Giorgio di Genova | ||
| Inno: | Un cantico per il mio Grifone testo di Piero Campodonico, musica di Gian Piero Reverberi |
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| Dati societari | |||
| Città: | Genova | ||
| Paese: | |||
| Confederazione: | UEFA | ||
| Federazione: | |||
| Campionato: | Serie A | ||
| Fondazione: | 1893 | ||
| Presidente: | |||
| Allenatore: | |||
| Stadio: | Luigi Ferraris (36.743 posti) |
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| Sito web: | www.genoacfc.it | ||
| Palmarès | |||
| Scudetti: | 9 | ||
| Trofei nazionali: | 1 Coppe Italia |
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| Trofei internazionali: | 1 Torneo Anglo-Italiano 2 Coppe delle Alpi |
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Il Genoa Cricket and Football Club, o Genoa 1893, o semplicemente Genoa, è una società calcistica di Genova. Tra le squadre italiane, è quella in possesso del più antico documento scritto attestante la data di fondazione (1893).
Fra il 1898 e il 1929, ossia nella fase dei campionati nazionali antecedenti l'introduzione della Serie A a girone unico, la società ha ottenuto il maggior numero di punti complessivi. Nella classifica di tutti i tempi per punti ottenuti in campionati italiani, dal 1898 ad oggi, si posiziona al quarto posto[1].
Il Genoa ha vinto nove scudetti del campionato di calcio italiano, tra cui il primo in assoluto risalente al 1898 (fase finale quadrangolare disputata l'8 maggio 1898 al velodromo Umberto I di Torino), mentre l'ultimo campionato è stato vinto nella stagione 1923-1924.
Tra i tornei vinti vi è anche un'edizione della Coppa Italia, nel 1937. Negli anni '10 il Genoa partecipò anche al campionato italiano di pallanuoto vincendo quattro scudetti (nel 1912, 1913, 1914 e 1919).[2]
Il Genoa detiene il record di vittorie nel campionato di Serie B, con 6 successi (1934-35, 1952-53, 1961-62, 1972-73, 1975-76 e 1988-89). Anche nella stagione 2004-05 il Genoa ha concluso il campionato cadetto al primo posto, ma è stato successivamente declassato all'ultimo posto per illecito sportivo.
Indice |
| Per approfondire, vedi le voci Prima squadra di calcio italiana, Storia del Genoa Cricket and Football Club e Museo della Storia del Genoa. |
| Maglia storica |
| La maglia del Genoa è composta dai colori rosso e blu a quarti. La disposizione dei colori è: rosso a destra e blu a sinistra, schienale invertito e manica con facciata di colore opposto, calzoncini blu e calzettoni rosso-blu a strisce orizzontali. Dalla fondazione avvenuta nel 1893 furono adottate dapprima casacche di colore bianco e successivamente bianco-blu a righe verticali. Dal 1899 vengono utilizzati i colori attuali (anche se la dicitura ufficiale fu rosso granato e blu) ma fino agli anni trenta a parte rare eccezioni il blu è posizionato a destra. |
L'originale maglia genoana è ancor oggi una fra le più apprezzate ed imitate.
La seconda maglia, utilizzata già nei primi del Novecento e usata oggi prevalentemente nelle partite in trasferta, è bianca con bande orizzontali rosse e blu (al centro veniva posto lo scudo con la croce di San Giorgio oggi viene utilizzato il simbolo della Società).
Il simbolo universalmente riconosciuto ed ufficialmente integrato nello stemma della squadra è un antichissimo animale del bestiario mitologico, il Grifone (un incrocio tra aquila e leone), rappresentante originariamente la fiera protettrice della città di Genova e dei suoi abitanti.
Per diversi anni il Genoa non cucì sulle maglie rossoblu nessuno stemma mentre su documenti e tessere come simbolo utilizzò quello cittadino composto da due Grifoni che reggono lo scudo con dentro la croce di San Giorgio. Il simbolo che per primo compare sulle maglie rossoblu è simile a quello tutt'ora usato con unica differenza che il Grifone guardava verso destra.
Alcune varianti compaiono nel periodo fascista quando il Grifone regge il fascio littorio e negli anni ottanta quando viene utilizzata una testa di Grifone con corpo blu (soprannominata dai tifosi "il gallinaccio"). Ancor oggi la squadra ed i sostenitori si fregiano rispettivamente degli appellativi di Grifo e Grifoni.
Il campo di gioco ufficiale del Genoa è lo stadio Luigi Ferraris, situato nel quartiere di Marassi, mentre il quartier generale per gli allenamenti è dato dal complesso sportivo "Pio XII", oggi intitolato al giocatore Gianluca Signorini, situato presso Villa Rostan, nel quartiere di Pegli.
| Per approfondire, vedi la voce Stadio Luigi Ferraris. |
Costruito grazie al socio del Genoa Musso Piantelli, che concesse il terreno vicino alla sua villa a Marassi, ed al lavoro gratuito offerto dagli altri soci della formazione rossoblu, lo stadio è stato inaugurato il 22 gennaio 1911 in occasione della partita tra Genoa ed Internazionale. In origine poteva ospitare 20.000 spettatori. In seguito, vennero edificate le due gradinate (Nord e Sud), ed è proprio dove sorge ora la Gradinata Nord che sorgeva il Campo della Cajenna, ovvero il campo dell'Andrea Doria.
Il 1 gennaio 1933, durante la festa per il quarantennale del Genoa, lo stadio venne intitolato a Luigi Ferraris, storico capitano della squadra genovese caduto durante la Prima Guerra Mondiale. Il Luigi Ferraris, definito come lo stadio più moderno dell'epoca ed arrivato alla capienza di 30.000 spettatori, ospitò il 27 maggio del 1934 la partita dei mondiali tra Spagna e Brasile terminata 3 a 1.
Fino al 1946, il Genoa è stata l'unica società genovese ad aver calcato il prato del "Ferraris" e comunque, fino alla cessione dello stadio al Comune di Genova, avvenuta sia per problemi finanziari che per volere del regime fascista, il club rossoblu è stato l'unico proprietario dell'impianto.
Per il Ferraris il record di spettatori in una partita di campionato appartiene al derby Genoa-Sampdoria 1-1 del 28 novembre 1982, quando si registrarono 57.815 spettatori più circa 2.000 non paganti. Il record assoluto di spettatori si registrò invece in occasione dell'incontro Italia-Portogallo del 27 febbraio 1949, con più di 60.000 presenze.
In occasione dei campionati mondiali di calcio del 1990 lo stadio fu totalmente demolito e ricostruito. Per consentire al Genoa ed alla Sampdoria di continuare a giocare le partite casalinghe, i lavori furono eseguiti "per singoli settori" e durarono ben due anni e due mesi (dal luglio del 1987 al settembre del 1989).
| Cronistoria del Genoa Football Club 1893 | |||||
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La tifoseria genoana è attualmente (Serie A 2007/2008) la sesta in Italia come numero di abbonamenti con 21675 tessere e la settima squadra italiana come media spettatori allo stadio di 25016 spettatori[3].
I tifosi del Genoa, in Italia, sono stati quantificati in più di un milione, presenti, oltre che in Liguria, soprattutto in Piemonte e Valle d'Aosta, ma vi sono club di tifosi in tutta Italia e nel resto nel mondo (Genoa Club Amsterdam, Buenos Aires, New York, Tokio, Toronto, Islanda, ecc...).
Gran parte della tifoseria organizzata ha rapporti di gemellaggio con tifoserie organizzate dell'Alessandria, Ancona, Napoli, Torino, Catania e Vigor Lamezia.
Vecchie amicizie e simpatie si avevano o si hanno con le tifoserie del Catania, Cosenza, Carrarese, Pisa, Reggiana e Vicenza.
Accese rivalità si hanno, oltre che con i "cugini" della Sampdoria, con tifoserie organizzate dell'Inter, Livorno, Juventus, Milan (un tempo gemellati), Fiorentina, Ternana, Savona, Spezia e Verona.
Gradinata Nord è il nome del settore dello Stadio Luigi Ferraris di Genova occupato durante le gare casalinghe dai nuclei più accesi della tifoseria organizzata.
L'abitudine dei tifosi genoani di occupare tale settore nacque a partire dagli anni '10 del secolo scorso. Curiosità da na notare che dove si trova la gradinata dei tifosi del club anglo ligure, nei primi anni del XX° secolo al suo posto si trovava il campo di calcio dell'Andrea Doria (denominata "La Cajenna"), squadra che diede poi vita all' Unione Calcio Sampdoria, antagonista del CfC.Nel 1909 venne costruito il campo di calcio nel quartiere di Marassi poi inaugurato nel 1911, insieme agli spalti (allora in legno) orientati con l'attuale geometria; nel 1933 lo stadio venne intotolato alla memoria di Luigi Ferraris, ex calciatore genoano morto eroicamente durante la prima guerra mondiale, con la struttura che ospitò tutte le gare dal 1933 al 1987; in vista dei Campionati Mondiali di Calcio del 1990 lo stadio genovese è stato rifatto ex novo (tranne il lato Tribune che conserva la facciata della vecchia struttura).
Da qualche tempo la società genoana ha ritirato la maglia numero 12, assegnandola simbolicamente alla Gradinata Nord, considerata il "dodicesimo uomo in campo".
Dal 1973 fino al 1993 la Gradinata Nord è stata dominata dall'allora principale, se non unico, gruppo ultras genoano: la Fossa dei Grifoni, scioltasi proprio l'anno del centenario della fondazione del Genoa. Attualmente sono diversi i "gruppi" che dominano la gradinata: Genoa Club Ottavio Barbieri (che sul finire degli anni novanta ha raccolto l'eredità della Fossa) e Brigata Speloncia (nata nel 2003 dopo lo scioglimento delle Teste Marotte, il cui eponimo è un tifoso della Fossa morto) sono i principali; a questi si affiancano: Vecchia Sestri, Genoa Club Sette Settembre, Ponente Rossoblu, Gruppo Andrea Verrina (noto con l'acronimo G.A.V.), Brigata Spagna (in onore del tifoso ucciso Vincenzo Spagnolo detto Claudio Spagna), Genoa Club Figgi dö Zena (posizionato nel settore Distinti) e il Crazy Klan (posizionato nella Gradinata Sud).
Questi i presidenti che si sono succeduti alla guida del Genoa CFC
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Questi gli allenatori che si sono succeduti sulla panchina del Genoa CFC:
| Portieri | ||
|---|---|---|
| 1 | ||
| 73 | ||
| 83 | ||
| Difensori | ||
|---|---|---|
| 3 | ||
| 4 | ||
| 13 | ||
| 15 | ||
| 25 | ||
| 26 | ||
| 27 | ||
| 28 | ||
| Centrocampisti | ||
|---|---|---|
| 5 | ||
| 7 | ||
| 8 | ||
| 19 | ||
| 20 | ||
| 23 | ||
| 28 | ||
| 29 | ||
| 68 | ||
| 77 | ||
| 88 | ||
| Attaccanti | ||
|---|---|---|
| 10 | ||
| 11 | ||
| 14 | ||
| 17 | ||
| 18 | ||
| 22 | ||
| Primavera aggregati | ||
|---|---|---|
| 16 | ||
| 32 | ||
| 39 | ||
| 40 | ||
| 41 | ||
| 42 | ||
| 43 | ||
| 44 | ||
| 45 | ||
| 90 | ||
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| Genoa C.F.C. – Archivio delle stagioni | |
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| Prima società a ... |
Il Genoa CFC è stata la prima società italiana a:
È stata inoltre la prima squadra: |
Portieri
Difensori
Centrocampisti