| Gibilterra | |||||||||
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| Motto: Nulli Expugnabilis Hosti (Latino: Non espugnabile da alcun nemico) |
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| Informazioni | |||||||||
| Nome completo: | Gibilterra | ||||||||
| Nome ufficiale: | Gibraltar | ||||||||
| Stato sovrano: | |||||||||
| Lingua ufficiale: | inglese | ||||||||
| Capoluogo: | Gibilterra | ||||||||
| Politica | |||||||||
| Status: | Territorio d'oltremare del Regno Unito | ||||||||
| Capo di governo locale: | Peter Caruana | ||||||||
| Area | |||||||||
| Totale: | 6.5 km² | ||||||||
| % delle acque: | 0 % | ||||||||
| Popolazione | |||||||||
| Totale: | 27.776 ab. (2003) | ||||||||
| Densità: | 4.270 ab./km² | ||||||||
| Geografia | |||||||||
| Continente: | Europa | ||||||||
| Fuso orario: | UTC +1 | ||||||||
| Economia | |||||||||
| Valuta: | Sterlina di Gibilterra
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| Energia: | kW/ab. | ||||||||
| Varie | |||||||||
| TLD: | .gi | ||||||||
| Prefisso tel.: | +350 | ||||||||
| Sigla autom.: | GBZ | ||||||||
| Inno nazionale: | Gibraltar Anthem | ||||||||
| Festa nazionale: | 10 settembre | ||||||||
| non è riconosciuta dalla Spagna | |||||||||
Gibilterra è un territorio d'oltremare del Regno Unito.
Precedentemente conosciuta come Calpe, una delle Colonne d'Ercole, oggi ci si riferisce colloquialmente a Gibilterra come Gib o la Rocca. Deve il suo nome a Tariq ibn Ziyad (dall'arabo طارق بن زياد, morto nel 720), conosciuto dagli spagnoli come Taric el Tuerto, il condottiero berbero che conquistò la Spagna nel nome dell'Islam. Quindi Jabal Ţāriq (جبل طارق) che significa "Monte di Tariq".
È situata nell'Europa sud-occidentale, sulla costa meridionale della Spagna; un luogo strategico sullo stretto di Gibilterra, che collega l'Oceano Atlantico settentrionale e il Mar Mediterraneo. Fa parte dell'Unione Europea, anche se è fuori dall'unione doganale.
Indice |
Il territorio copre 6,5 km². Condivide 1,2 km di confine territoriale con la Spagna (Provincia di Cádice in Andalusia) e ha 12 km di costa. Il clima è mediterraneo con inverni miti e estati calde.
Il terreno è una piana costiera che circonda la Rocca di Gibilterra (426 metri di altezza). Le risorse naturali sono trascurabili, così come quelle di acqua potabile. Fino a poco tempo fa venivano usati larghi raccoglitori in cemento o pietra per l'acqua piovana, ma adesso esiste un impianto di desalinizzazione. Lo stretto di Gibilterra assume particolare importanza dal punto di vista morfologico per la soglia sottomarina, alta 324 metri, che impedisce alle correnti fredde dell'Oceano Atlantico di entrare nel Mar Mediterraneo.
A Gibilterra (ed in particolare nella parte superiore della Rocca) vivono le uniche scimmie semi-selvagge d'Europa, macachi della specie Macaca sylvanus, scimmie catarrine docili e con una corta coda non prensile, originarie del Sud-est asiatico e dei Paesi magrebini. Secondo la credenza popolare il Regno Unito manterrebbe il possesso di Gibilterra finché qui saranno presenti le bertucce: noto è il ripopolamento con esemplari provenienti da Marocco ed Algeria, ordinato nel 1942 da Winston Churchill. La presenza e l'interazione con l'uomo hanno negli anni modificato il comportamento delle scimmie, talvolta con effetti negativi quali la cattiva alimentazione (per i cibi offerti dai turisti), l'aggressiva richiesta di cibo, lo stress, la contrazione di malattie.
Uno scheletro di uomo di Neanderthal fu trovato nel 1848 presso la rocca, otto anni prima della scoperta del genere nella valle tedesca di Neandertal e nel 1926 ne fu trovato uno di bambino della stessa specie.
Si sa che i Fenici sbarcarono presso la rocca verso il 950 a.C. e la chiamarono Calpe, così come fu certamente visitata dai cartaginesi che tuttavia non vi stabilirono alcuna colonia permanente. Platone si riferisce a Gibilterra come una delle Colonne d'Ercole[1] mentre l'altra sarebbe l'attuale monte Hacho, dall'altro lato dello stretto, nell'enclave di Ceuta. Non si hanno tracce di vestigia romane a Gibilterra, anche se essa fu sicuramente visitata dai romani. Dopo la caduta dell'Impero romano l'area fu visitata dai Vandali e dai Goti. I primi vi si stabilirono nel periodo dal 414 al 533, quando ne furono scacciati dai bizantini, a loro volta scacciati verso il 570 dai Visigoti.
Nel 711 Gibilterra fu occupata dagli arabi e dai berberi musulmani. Il condottiero Tariq ibn Ziyad, dal cui nome ha avuto origine il termine Gibilterra, fu il primo a comprenderne l'importanza strategica ai fini della conquista della Penisola iberica. Dopo la conquista della Spagna da parte degli arabi, fu eretta in Gibilterra da questi una fortezza[2]Nel 1309 Gibilterra viene strappata agli arabi dal re di Castiglia, Ferdinando IV, con l'aiuto di un contingente portoghese del re, Dionigi e della flotta aragonese del re, Giacomo II, ma nel 1333 il sultano di Granada, Muhammad IV, la rioccupò.
Nel 1349 e nel 1350 Gibilterra subì l'assedio delle forze castigliane agli ordini del re Alfonso XI ma la peste nera, che colse anche il re assediante provocandone il decesso, ne impedì la riconquista da parte cristiana, che ebbe luogo oltre un secolo dopo, nel 1462, ad opera del duca di Medina-Sidonia, come vassallo della Corona di Castiglia, ma solo nel 1501 la città venne incorporata nel dominio reale della regina Isabella di Castiglia.
Nel 1552, su richiesta degli abitanti della città, il re Carlo I di Spagna inviò l'ingegnere italiano Giovanni Battista Calvi per far rinforzare le difese della città. Fu eretto un lungo bastione di difesa, ancor oggi noto con il nome di muro di Carlo V, una trincea ed un ponte levatoio Landport (Puerta de Tierra).
Nel corso della Guerra di successione spagnola, il 1° agosto 1704, al ritorno da una spedizione a Barcellona, una flotta anglo-olandese al comando di sir George Rooke, iniziò l'assedio della città chiedendo la resa incondizionata agli assediati ed il giuramento di fedeltà all' arciduca d'Austria Carlo, proclamato il 12 febbraio 1703 a Vienna, re di Castiglia ed Aragona. Il governatore spagnolo Diego de Salinas, rifiutò.
Nella notte fra il 3 ed 4 agosto 1.800 fanti di marina olandesi,[3] al commando del principe Giorgio di Hesse-Darmstad iniziarono l'assedio terrestre mentre la flotta inglese cannoneggiava le difese della città. Il giorno 4 agosto il governatore spagnolo si arrese al principe di Hesse-Darmstad.
Iniziò così, anche se al momento solo de facto, l'occupazione inglese di Gibilterra.
Il 5 settembre 1704 truppe francesi e spagnole, al comando del capitano generale di Andalusia, Francisco Castillo Fajardo, marchese di Villadarias, posero sotto assedio la città, difesa da una brigata di marina presto rinforzata da 400 fanti della Royal Marine, tutti al comando dell'ammiraglio inglese sir John Leake e del governatore, principe Giorgio di Hesse-Darmstadt. L'assedio si svolse con alterne vicende ma gli assedianti non riuscirono nel loro intento, anche dopo che il nuovo re di Spagna Filippo V aveva sostituito al comando delle truppe assedianti il marchese di Villadarias con il maresciallo di Francia de Tessé ed il 31 marzo 1705 l'assedio fu levato.
Il territorio venne infine ceduto alla Gran Bretagna dalla Spagna con il Trattato di Utrecht del 1713, come parte degli accordi a conclusione della Guerra di successione spagnola.
In quel trattato, la Spagna cedeva alla Gran Bretagna "la piena e intera proprietà della città e del castello di Gibilterra, unitamente al porto, alle mura, e ai forti circostanti... per sempre, senza eccezioni o impedimenti di sorta".
Ciò nonostante, il trattato stipulava che nessun commercio terrestre si sarebbe svolto tra Gibilterra e la Spagna, ad eccezione delle forniture di emergenza in caso Gibilterra non avesse potuto rifornirsi per mare.
Un'altra condizione della cessione era che " ... nessun permesso doveva essere dato ai Giudei o ai Mori, di risiedere o avere dimora nella detta città di Gibilterra". Se la Gran Bretagna avesse deciso di vendere Gibilterra, alla Spagna era garantito il diritto di primo acquisto.
La Spagna tuttavia si rimangiò presto le decisioni di Utrecht e allo scoppio della guerra anglo-spagnola del 1727 il re di Spagna, Filippo V inviò un corpo d'armata di 12.000 soldati (secondo alcuni molti di più, fino a 25.000) al comando del generale Conde de la Torres,[4] che iniziò le operazioni sotto la rocca, difesa da circa 1.500 soldati inglesi, l'11 febbraio 1727.
Poiché la squadra navale inglese del Mediterraneo poteva tranquillamente mantenere i collegamenti con la fortezza assediata, gli spagnoli non riuscirono ad isolare la città. Il presidio della fortezza poté essere rafforzato con 5.000 uomini ed i rifornimenti erano garantiti dalla flotta al comando del contrammiraglio Charles Wager. Di conseguenza il 12 giugno gli spagnoli sospesero l'assedio. A quella data avevano già perso la vita circa 300 soldati inglesi e 1.500 spagnoli.
Con il trattato di Siviglia (novembre 1729) la Spagna rinunciò definitivamente, a favore della Gran Bretagna, alla sovranità su Gibilterra.
Nel corso della Rivoluzione Americana la Spagna, che era entrata in guerra con i francesi accanto agli indipendentisti americani, assediò nuovamente Gibilterra. L'assedio, ed il conseguente blocco, durò per tre anni, dal 1779 al 1783. Il 14 settembre 1783 gli inglesi distrussero le batterie galleggianti francesi e spagnole che assediavano la rocca e nel febbraio 1783 iniziarono le trattative preliminari di pace per cui lo stato di assedio cessò.
In un referendum del 1967, i cittadini di Gibilterra ignorarono le pressioni spagnole e votarono, con maggioranza schiacciante, a favore del mantenimento di dipendenza britannica. Ciò venne enfatizzato nel novembre 2002, quando oltre il 98% dei votanti rigettò la proposta di condivisione della sovranità tra Regno Unito e Spagna.
Quindi le forze militari attuali di Gibilterra sono l'Esercito Britannico, la Marina Reale e la Royal Air Force; la difesa è responsabilità del Regno Unito.
Ancora oggi si trovano evidenti molte tracce di una comunità genovese che si insediò a Gibilterra nel XVI secolo e che ancora nel 1700 componeva un terzo della popolazione. La fiducia riposta dagli inglesi in questa comunità è testimoniata dalla costituzione della "Guardia Genovese", un corpo di armati che svolgeva parte dei compiti di difesa della colonia. Il dialetto di Gibilterra, "Llanito", ha anche influenze dal ligure.
Ancora nel 2003, la Spagna continua la sua politica di bloccare Gibilterra allo scopo di farle accettare la sovranità spagnola. La Spagna descrive la gente di Gibilterra come gli 'attuali abitanti' o 'transienti', sulla base del fatto che gli originali abitanti spagnoli furono espulsi quando i britannici assediarono Gibilterra. Questo nonostante il fatto che molti possano far risalire la presenza della loro famiglia a centinaia di anni.
La Spagna ha una politica di non-riconoscimento del Governo di Gibilterra come 'autorità competente', rifiutandosi quindi di riconoscere le corti di Gibilterra, i dipartimenti di polizia e gli organi di governo, le patenti di guida e i documenti di identità. Vieta i servizi di traghetto e i voli aerei tra Gibilterra e Spagna, e gli automobilisti che attraversano la frontiera sono soggetti a lunghi ritardi e perquisizioni. Madrid rifiuta di riconoscere il prefisso teleselettivo internazionale di Gibilterra +350, restringendo così il piano di espansione della numerazione telefonica di Gibilterra, così come non permette il roaming per i cellulari di Gibilterra in Spagna.
Inoltre cerca di impedire a Gibilterra di partecipare a eventi sportivi e culturali internazionali, in quanto vuole creare l'impressione che Gibilterra sia una 'semplice colonia' senza una identità separata da quella del Regno Unito.
La lingua ufficiale è inglese. I gibilterrini usano il Llanito (pronuncia "Yanito") un miscuglio di dialetti andalusi e inglese, anche lo spagnolo è molto usato. L'arabo è parlato dal 7% degli abitanti di origine marocchina.
Fin dalla riduzione della guarnigione britannica, l' economia si è convertita alla finanza offshore e al turismo. Ci sono più società registrate che abitanti. Il governo spagnolo, come parte della sua campagna per reclamare la Rocca sostiene che le banche di Gibilterra sono usate per l'evasione fiscale e il riciclaggio di denaro. Un'inchiesta del Comitato per gli Affari Esteri della Casa dei Comuni ha trovato queste pretese senza fondamento. Il governo spagnolo inoltre accusa i motoscafisti di Gibilterra di aiutare il contrabbando di tabacco. Comunque, per impedire che questo accada, esiste una legge contro i motoscafi veloci, ed è illegale portarli entro le acque di Gibilterra.
I cittadini di Gibilterra godono di un alto standard di vita, superiore a quello dei loro vicini spagnoli di Campo de Gibraltar e molto più elevato di quello dei loro vicini marocchini. Dalla riapertura delle frontiere nel 1985, molti cittadini di Gibilterra hanno comprato proprietà oltreconfine, specialmente nella vicina città di La Línea de la Concepción, dove i prezzi sono più bassi, anche se il recupero di terreni del 1991 ha diminuito la carenza tradizionalmente cronica di abitazioni sulla Rocca. Altri cittadini di più benestanti, vivono a Sotogrande sulla Costa del Sol, dalla quale fanno i pendolari con Gibilterra.
Le acque di Gibilterra sono anche usate dalle navi per trasferire il petrolio sulle petroliere. Il petrolio spesso arriva dalla raffineria spagnola della CEPSA di Algeciras ma i prezzi sono più bassi a Gibilterra a causa delle tasse. Gli spagnoli sostengono falsamente che Gibilterra fosse la destinazione della petroliera Prestige che causò un disastro ambientale in Galizia nel 2002.
Un recente argomento di contesa è stato la riparazione del sottomarino nucleare HMS Tireless. Nonostante molte proteste il governo di Gibilterra permise che il lavoro fosse svolto dopo che i suoi esperti confermarono che era sicuro. Il sottomarino rimase a Gibilterra per un anno prima di poter partire dopo che la riparazione era stata completata con successo.
Gibilterra non ha suddivisioni amministrative, è divisa però in aree residenziali che sono (censimento 2001):
| Area residenziale | Popolazione | % sul totale | |
|---|---|---|---|
| 1. | East Side | 429 | 1.54% |
| 2. | North District | 4,116 | 14.97% |
| 3. | Reclamation Areas | 9,599 | 34.91% |
| 4. | Sandpits Area | 2,207 | 8.03% |
| 5. | South District | 4,257 | 15.48% |
| 6. | Town Area | 3,588 | 13.05% |
| 7. | Upper Town | 2,805 | 10.20% |
| ab. fuori da area residenziale | 494 | 1.82% | |
| Gibilterra | 27,495 | 100% |
| Storia militare di Gibilterra durante la Seconda Guerra Mondiale - Cronologia degli eventi - Mappa dello stretto |
*Tardo 1939 Costruzione di una strada per Gibilterra.
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| Stati del mondo · Europa | |
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| Stati marginalmente europei | |
| Stati de facto indipendenti | |
| Dipendenze separate | Isole Fær Øer · Gibilterra · Guernsey · Jersey · Isola di Man · Svalbard |
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