Un poligono regolare è un poligono avente tutti i lati e gli angoli congruenti fra loro.
Si tratta cioè di una porzione di piano euclideo delimitato da una linea spezzata chiusa, formata da una successione di segmenti di uguale lunghezza (detti lati), che formano tra di loro angoli di uguale ampiezza. Il nome poligono individua una pluralità (poli) di angoli (gonos) ed il termine regolare sottende ad una loro uguaglianza. Si nota facilmente che, come in ogni poligono, il numero di lati risulta essere sempre uguale al numero di angoli, infatti, poiché ogni lato forma due angoli alle sue estremità con il lato precedente e quello successivo, si hanno 2 angoli per ciascun segmento; tuttavia, poiché ogni angolo è in comune a due lati, risulta conseguente che il numero di angoli sia uguale a quello dei lati.
La creazione di una spezzata con le suddette proprietà che individui una porzione di piano non nulla implica che il numero di lati sia maggiore o uguale a 3 e che il poligono sia convesso.
Un poligono regolare avente 3 angoli si definisce triangolo equilatero (per distiguerlo da un triangolo generico non regolare), con 4 quadrato, con 5 pentagono regolare, con 6 esagono regolare, e si procede per n angoli anteponendo il prefisso che individua il numero di angoli al suffisso -gono seguito dal termine regolare al fine di marcare la distinzione con un poligono generico.
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Un poligono regolare avente n (
) lati risulta sempre:
Inoltre, la somma dei suoi angoli interni sarà sempre pari al numero dei lati del poligono meno due, moltiplicati per 180°:
Somma angoli interni = 
Invece la somma dei suoi angoli esterni sarà sempre pari a
.
Per ricavare gli angoli interni di un poligono regolare consideriamo il triangolo isoscele che ha per vertici, gli estremi di un lato ed il centro della circonferenza circoscritta, questo ha, l'angolo al centro uguale, in radianti, a:

o, in gradi:

e l'angolo alla base uguale, in radianti, a:

o, in gradi:

Essendo, l'angolo interno del poligono regolare, somma di 2 angoli adiacenti, alla base dei triangoli isosceli, esso sarà, in radianti:

ed in gradi:

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Si dicono angoli esterni gli angoli formati da un lato del poligono e dalla prosecuzione del lato consecutivo. Le prosecuzioni dei lati del poligono devono essere tutte in senso orario o antiorario. Gli angoli esterni sono detti "angoli concavi".
L'apotema è la distanza di ciascun lato del poligono con il centro della circonferenza circoscritta e coincide con il raggio della circonferenza inscrivibile nel poligono. Risulta essere una proprietà specifica di ciascun poligono regolare e si ricava con metodi trigonometrici: detto 2α l'angolo compreso tra due lati successivi (che è a sua volta una proprietà specifica di ciascun poligono) e r il raggio della circonferenza in cui il poligono è inscritto (ovvero la distanza fra il centro del poligono e ciascun vertice) si ha:

che, sostituendo il valore di α, si esprime in funzione di n:

L'apotema può essere espresso anche in funzione della lunghezza del lato e del numero di lati del poligono regolare. Infatti, applicando la formula trigonometrica al triangolo rettangolo formato dall'apotema, metà lato del poligono ed il raggio della circonferenza circoscritta, abbiamo:

Il perimetro P (la lunghezza della spezzata che delimita il poligono) è calcolabile attraverso la formula:
dove n è il numero di angoli (o lati) e l è la lunghezza del lato.Il lato l, può essere calcolato in funzione della lunghezza del raggio della circonferenza circoscritta e del numero di lati. Infatti, applicando la formula trigonometrica al triangolo rettangolo formato dall'apotema, metà lato del poligono ed il raggio della circonferenza circoscritta, abbiamo:

Il lato l, può essere calcolato anche in funzione della lunghezza dell'apotema e del numero di lati. Infatti, considerando sempre lo stesso triangolo precedente ed applicando la formula trigonometrica appropriata, abbiamo:

Poiché ogni poligono regolare è suddivisibile in n triangoli isosceli uguali tra loro, per calcolare la superficie del poligono è sufficiente calcolare la superficie di un triangolo At e moltiplicarla per n.
Dunque:
Poiché
dove bt e ht sono rispettivamente la base e l'altezza del triangolo, si può scrivere:

Considerando che nel caso del poligono regolare: bt = l possiamo sostituire in questo modo:

Giustificando la seconda uguaglianza con la formula del perimetro. La grandezza ht, ovvero l'altezza di ciascuno dei triangoli rettangoli che compongono il poligono regolare, è chiamata apotema (a). In conclusione:

Sostituendo in questa formula, l'equazione dell'apotema, si può esprimere l'area del poligono regolare in funzione della lunghezza del lato e del numero di lati; infatti, ricordando che P = nl, si ha:

Da questa formula ricaviamo alcuni casi particolari:


